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Un passo indietro...

La storia della nostra chiesa, oggi parrocchia intitolata a San Giuseppe da Copertino, è stata sempre legata a quella confinante di San Marco Evangelista in Agro Laurentino. Quest'ultima, infatti, è stata la prima parrocchia fondata in questo settore della città dai frati francescani di Padova, ed è rimasta l'unica nella zona per quasi trent'anni (dal 1950 al 1979).
La comunità dei frati era venuta per occuparsi spiritualmente di un numeroso gruppo di profughi Giuliani e Dalmati, scampati alla guerra e arrivati in questa zona negli anni 1946 e successivi, provenienti dalle loro terre e città dell'Istria e della Dalmazia (Pola, Fiume e Zara), passate alla Jugoslavia nel dopoguerra.
La prima chiesetta del Villaggio Giuliano venne inaugurata ufficialmente come parrocchia il 26 marzo 1950 e fu, come ricordato, intitolata a san Marco Evangelista. Essa serviva tutta la zona che appartiene all'attuale EUR, il Villaggio Giuliano già citato, la zona della Cecchignola, la R.A.I., il Castellaccio, Tor di Valle e la Grotta delle Tre Fontane: un territorio molto vasto e dispersivo anche se, all'epoca, quasi disabitato.
Lo sviluppo della popolazione, e la sua nuova distribuzione, rese necessaria la costruzione di un'altra chiesa che offrisse spazi meno angusti di quella, unica agibile, esistente allora: infatti l'attuale chiesa dei SS. Pietro e Paolo all'EUR non era ancora agibile e, anche lo fosse stata, era comunque "decentrata" in una zona dove c'erano solamente, come riferito negli "annali" dei frati, una ventina(!) di famiglie.
 

Nasce la nostra chiesa...

Fu quindi costruita una chiesa in via dei Genieri, come nuova sede parrocchiale principale di san Marco Evangelista, in sostituzione della prima chiesetta del Villaggio Giuliano e Dalmata: essa offriva ambienti più ampi e funzionali e, finalmente, il "convento", essenziale per la vita dei frati francescani.
Per 16 anni la nostra chiesa è rimasta, come detto e anche se non fu mai completata secondo il progetto originale (che prevedeva un edificio adiacente a quello di oggi ma molto più ampio), la sede parrocchiale di san Marco Evangelista finché, nel 1972, con la costruzione dell'attuale chiesa del Villaggio Giuliano, la giurisdizione di tale parrocchia tornò nel suo luogo di origine e la nostra chiesa ne divenne la sede "distaccata", adibita in modo particolare all'oratorio.
 

... e la nostra Parrocchia...

Non molti anni dopo, tuttavia, con lo sviluppo abitativo della zona della Cecchignola e con l'aumento dei residenti in tutto il territorio, la parrocchia originale ha dovuto scindersi in due e ha dato origine alla nuova realtà parrocchiale intitolata a San Giuseppe da Copertino (da un articolo di "Roma Sette" dell'epoca, che dà notizia della nascita della nostra parrocchia, sappiamo che il nome della stessa è stato scelto dal Cardinale Ugo Poletti, lo stesso che firmò, come vicario pontificio, i decreti di "erezione" e di definizione dei confini della nuova parrocchia).
Essa venne affidata sempre all'Ordine dei Frati Minori Conventuali e, a condurla, venne proprio il parroco di san Marco Evangelista, P. Lorenzo Gottardello. Con lui un gruppo di quattro frati:p. Berardo De Grandis, p. Giacinto Comisso, fra' Gianfranco Vanghetti e p. Lino Pellanda.

 

Le radici francescane

La storia della nostra Parrocchia è stata anche la storia, fino a tempi recenti, dei Frati Francescani della "provincia" di Padova dal cui bollettino traiamo soltanto l'originale "Atto di Nascita" della Comunità di san Giuseppe da Copertino:

Riepilogando i momenti salienti, possiamo riassumere così le date più significative:

  • Il 7 dicembre 1956 viene solennemente inaugurata la nuova chiesa di via dei Genieri, che diviene sede principale della parrocchia di san Marco Evangelista in Agro Laurentino.

     

  • 28 maggio 1972: la sede parrocchiale si sposta nuovamente al Villaggio Giuliano e Dalmata, dove viene inaugurata la nuova chiesa di san Marco Evangelista.

     

  • 1 ottobre 1979: la nostra chiesa diviene parrocchia autonoma col titolo di san Giuseppe da Copertino.

 

I nostri "ricordi": Feste Patronali, Avvenimenti Importanti, Attività e Gruppi

 

L'inaugurazione della Parrocchia avviene il 1° ottobre 1979 con una solenne celebrazione presieduta dal Cardinale Ugo Poletti, vicario di Papa Giovanni Paolo II.
 


 

Poco tempo prima della celebrazione della festa patronale del 1981, il giorno dell'anniversario del nostro santo protettore (18/09/81), è stata consegnata alla nostra parrocchia una reliquia di San Giuseppe da Copertino, proveniente dal santuario di Osimo.Oggi in Parrocchia vengono custodite e venerate due reliquie ossee appartenenti al santo.
 


 

Nel 1983 (data ufficiale 23/03/83), viene formalmente costituito l'O.F.S. (Ordine Francescano Secolare), che viene riconosciuto dal Vicariato il 20/4/83. Questa comunità, nonostante l'attuale assenza dei francescani, è ancora presente in parrocchia.
 


 

Il 22 marzo 1987, nell'ambito delle sue visite alle parrocchie di Roma, Papa Giovanni Paolo II fa visita a san Giuseppe da Copertino.
 


 

Il 1 ottobre 1988 P. Lorenzo Gottardello lascia la parrocchia di san Giuseppe da Copertino e subentra, come nuovo parroco, P. Lino Pellanda che, come lui, ne ha condiviso la nascita e successiva attività fin dall'inizio.
 


 

Nella festa patronale del 1989, decennale della istituzione della parrocchia, che lui stesso aveva inaugurato, tornò il Cardinal Ugo Poletti, all'epoca ancora vicario di Papa Giovanni Paolo II.
 


 

Il 01/09/94 viene formalmente inaugurata la nuova parrocchia di sant'Anselmo alla Cecchignola Sud, nata per interessamento e con il fondamentale impegno del parroco p. Lino, in una parte di territorio fino a quel momento appartenente alla parrocchia di san Giuseppe da Copertino.
 


 

Il 1° settembre 1994 p. Giancarlo Zamengo, trasferito da Milano alla nostra parrocchia circa un anno prima, viene nominato ufficialmente nuovo parroco di san Giuseppe da Copertino. Padre Lino, dopo una permanenza di 15 anni, di cui 6 come parroco, viene trasferito a Rovereto. Attualmente si trova a Trieste.
 


 

Nell'ottobre del 1994 arriva il primo gruppo di 15 bambini Bielorussi dalle zone contaminate dal disastro di Chernobyl: rimarranno a Roma per circa due mesi. Seguirà, nel novembre dell'anno successivo, un secondo gruppo di 18 bambini.
Questo progetto di ospitalità è proseguito, anche se in forma diversa, negli anni successivi.
Nel 2000, anno del Giubileo, continuando, sebbene in altro modo, l'impegno dell'accoglienza, la nostra parrocchia ha ospitato in tutto 467 giovani venuti per la Giornata Mondiale della Gioventù.
 


 

Dal 1° settembre 2001 il nuovo parroco di san Giuseppe da Copertino è stato don Paolo Mancini, sacerdote diocesano, che ha sostituito padre Giancarlo dopo la sofferta decisione dei Frati Francescani di lasciare la nostra parrocchia causa la generale diminuzione dei frati della Provincia Patavina. Con don Paolo erano venuti don Massimiliano Di Lisa, vice parroco, e don Lovre (Lorenzo) Sola. La celebrazione ufficiale dell'ingresso è avvenuta domenica 16 settembre 2001, alla presenza del Vescovo di settore, Mons. Rino Fisichella.
 


 

Nell'anno 2003 sono stati celebrati i 400 anni della nascita di san Giuseppe da Copertino, culminati a Osimo il 18 settembre. La nostra parrocchia ha festeggiato con particolare impegno e solennità la festa patronale dal 26 al 28 settembre, conclusa, per le celebrazioni, con la messa di mezzogiorno presieduta dal Cardinale Camillo Ruini.
 


 

Il 25 ottobre 2003, una numerosa delegazione della parrocchia viene ricevuta in udienza da papa Giovanni Paolo II nella sala Nervi. L'occasione era ancora dal 400° anniversario della nascita di San Giuseppe da Copertino. All'incontro con il Papa hanno assistito anche folte rappresentanze delle città e paesi legati al Santo, fra cui Copertino, suo paese natale. In quella circostanza il Corpo dei Carabinieri in Congedo di Copertino, a sorpresa, ha regalato alla nostra parrocchia una bella statua del santo patrono, che ora occupa un piccolo altare in chiesa.
 


 

All'inizio del mese di ottobre del 2004 la nostra parrocchia ha celebrato e fatto festa con varie manifestazioni, per il 25° anniversario della sua istituzione (1° ottobre 1979).Per l'importante ricorrenza padre Giulio Berrettoni, rettore del Santuario e della Basilica di Osimo, dove riposa il corpo del nostro Santo Patrono, aveva inviato una reliquia speciale: l'osso dell'avambraccio di San Giuseppe da Copertino, che è stato esposto in chiesa tutto il periodo per la venerazione dei fedeli.


 


 

Dal 18 febbraio 2008 è diventato parroco Don Mauro Manganozzi che è succeduto a Don Paolo Mancini il quale è stato chiamato a guidare la Parrocchia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo sita in Roma in Via Flaminia 732/T.

 

Parrocchia San Giuseppe da Copertino

Via dei Genieri,12 - 00143 - Roma

tel. 06.50.100.27 / 06.50.52.44.90

Settore Sud - Prefettura XXIV - Quartiere Cecchignola - 12º Municipio